se dovessi descrivere in una parola il mio stato d'animo attuale, e da un paio di giorni a questa parte, quella parola sarebbe un bel mah.
perché in fin dei conti le cose non è che vadano troppo bene.
forse è settembre.
il ritorno alle attività, la nostalgia delle vacanze. l'ultima vampata di caldo umido che toglie il respiro.
forse è il ciclo.
chissà.
quello che si delinea all'orizzonte, sempre più netto, è un muro. tra me e il mondo. un muro che - cazzo! - ho costruito io, in tanti anni di paranoie e pianti e crisi e solitudine, e non riesco ad abbattere. o forse sono io che mi autoconvinco di non riuscirci?
mah.
se penso a quanto sono sola mi viene da piangere.
se penso a quanta gente mi sono lasciata sfuggire mi viene da piangere.
e piango nel buio insonne di una notte di fine estate.
che poi è strano come in una notte si riescano a prendere decisioni così definitive e radicali.
che poi insomma, parliamoci chiaro, un anno ancora e milano o pisa o
parigi o un altropostoqualsiasi - machessialontanodacasa - sarà una nuova casa dove ricominciare daccapo.
perché alla fine qui non ho radici così profonde.
perché mi sa che qui ho sbagliato proprio tutto.
[sto diventando troppo emo e ciò non va bene]