e rieccoci, dopo un anno, a scrivere l'ultimo post dell'anno.
tralasciando il resoconto del mio natale, che è stato inaspettatamente piacevole, passo ad un bilancio dell'anno che sta per finire.
sì lo so, ultimamente sto facendo troppi bilanci di qualsiasi cosa, ma chi lo sa, forse è un segno che sono un'economista nata...?
un bilancio diverso, però. perché ogni mese di quest'anno è stato diverso dal precedente e ad ognuno potrei affibbiare un titolo, meglio, il titolo di una canzone, e stabilire una canzone che gli ha fatto da colonna sonora.
indipercui.
gennaio la solitudine
la ballata del michè - fabrizio de andré
febbraio kiss me
l'iditenté - les têtes raides
marzo no regrets
mezzi litri e canzoni - banda bassotti
aprile right where it belongs
ever fallen in love (with someone you shouldn't've)? - buzzcocks &
la veillée - yann tiersen
maggio bouquet de nerfs
the blower's daughter - damien rice
giugno city of delusion
dammi una lametta che mi taglio le vene - rettore
luglio regno d'acqua
piazza alimonda - francesco guccini
agosto paris
the clock - thom yorke
settembre on cultive la distance
elementa - meg
ottobre I don't know what to do with my life
con la mano levanta - macaco
novembre I'm eighteen
l'oiseau sans plumes - la rue kétanou
dicembre amore e disgusto
mysteries - beth gibbons
è stato bello, è stato strano, è stato inaspettato, è stato diverso, è stato davvero unico, è stato tormentato.
un anno da ricordare, insomma.