Aujourd'hui, october the seventh, è la prima giornata davvero fredda dell'autunno. E sarà il freddo, sarà la pioggia incessante, sarà che tutto questo mi ricorda irrimediabilmente la mia bella Dublin, è stata una giornata davvero strana.
Davvero davvero strana.
Oggi mi sono riscoperta invidiosa e gelosa, di una gelosia violenta e malvagia, nei confronti della persona con cui ho il rapporto più lunatico del mondo. Ovviamente in questo istante la mia mente ricama autonomamente sul suo nome epiteti non esattamente gradevoli e affettuosi, che se fossero riportati su carta riempirebbero almeno dieci libri di cui anche solo una pagina scarsa riuscirebbe a ferire nel profondo la suddetta persona. Quando voglio so essere davvero stronza.
Nelle cinque ore mattutine ho riscoperto la mia capacità d'improvvisazione_non intesa come approfondita conoscenza dei giri armonici tipici del blues o del jazz, delle 12 battute e del 2°-5°-1°, e conseguente capacità di creare sopra pochi ripetuti accordi melodie esotiche ed inusitate\ma come freddo controllo e accelerazione spontanea delle proprie facoltà intellettive nel momento del bisogno_e la mia genialità nel mondo del latino e della matematica, in un ambiente selvaggio e popolato da occhi increduli e spalancati di fronte a cotanta saggezza; e altri occhi, i miei, spalancati ed increduli di fronte a cotanta genialità. Davvero incredibile.
PUDORE, CHI ERA COSTUI?
In effetti non mi sto davvero regolando..è come se pretendessi che i miei film mentali avvenissero davvero, perché vedo precipitare le mie aspettative su di tutti. No, non mi sta bene così. Non mi sta bene che tutto accada intorno a me e non mi sfiori, che ciò che voglio mi passi accanto e vada a colpire un'altra persona, come se fossi un bersaglio mancato. Tutto avviene senza il mio controllo e questo mi irrita profondamente, e mi vedo obbligata a rendermi insopportabile al popol tutto nel tentativo di risultare al popol tutto più gradevole del popol tutto.

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